La torre Lampugnani


Descrizione

La torre belvedere edificata nel 1812 dal patrizio milanese Luigi Lampugnani, dominante le proprietà ereditate dai marchesi di Felino e conti di Tiorio nel parmense. Un ampio portale, di gusto rinascimentale, si apre nel più antico dei due cortili appartenuti alla nobile casata Lampugnani; sulla vera ottagonale del pozzo, nel cortile più moderno, è incisa la data 1898, ai fianchi si aprivano in origine due portichetti, ornati da rilievi e sostenuti da colonne granitiche.
Lungo un fianco della Via Fiume si snoda un cortile munito di porticati a colonne, appartenuto alla famiglia Corti, che conserva un’ampia cantina “da vino”, come precisano le scritte poste al suo ingresso nel 1763: “Il bere nell’entrar ti si concede, ma nell’uscir non ti vacilli il piede”. Sull’altro fianco della stessa via si trova il giardino in cui sorgeva la villa dei baroni Castelli, poi passata ai Tosi-Besana e infine demolita.
Ancora in Via Fiume, sopra un muro sgretolato, sono stati scoperti i frammenti di pregevoli pitture risalenti alla metà del ‘300, che costituiscono l’ultima traccia della residenza affrescata appartenuta alla nobile famiglia Vismara, ricordata solo da un brandello del suo stemma.

 

Via G. Garibaldi, sullo sfondo il vecchio municipio e la torre Lampugnani:

 

Particolare della torre Lampugnani:

Indirizzo

Via Giuseppe Garibaldi, 6, 20020 Dairago MI

Ultimo aggiornamento: 28/12/2021, 16:07

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